<script data-pm-proxy="intercept"></script><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Il Substack di blanche]]></title><description><![CDATA[Il mio Substack personale]]></description><link>https://biancaiannu.substack.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wytg!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F10289bbf-0459-4ab3-9369-299de5ff6386_1080x1080.jpeg</url><title>Il Substack di blanche</title><link>https://biancaiannu.substack.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Wed, 02 Sep 2026 12:47:24 GMT</lastBuildDate><atom:link href="/__u/biancaiannu.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[blanche]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[biancaiannu@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[biancaiannu@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[dust post by blanche]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[dust post by blanche]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[biancaiannu@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[biancaiannu@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[dust post by blanche]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Perseguire la libertà di scelta che m’hanno tolto con la prima comunione ]]></title><description><![CDATA[Quante cose crediamo di aver deciso, e invece no]]></description><link>https://biancaiannu.substack.com/p/perseguire-la-liberta-di-scelta-che</link><guid isPermaLink="false">https://biancaiannu.substack.com/p/perseguire-la-liberta-di-scelta-che</guid><dc:creator><![CDATA[dust post by blanche]]></dc:creator><pubDate>Sun, 23 Aug 2026 10:00:46 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/150c56c9-cf62-4c60-8db2-cadd8d6c8dc1_735x480.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Sono seduta al sole, mi godo il cappuccino come piace a me, poco cacao. Controllo che il mio volo sia ancora previsto per le quattordici e trenta. Lo &#232;. Ascolto Paradigme. In questo stato quasi idilliaco, potrei riflettere sul viaggio che sto per intraprendere. Coraggioso, puro&#8230; Non mi viene nulla di romanico. Ho solo fame se penso all&#8217;Asia, che &#232; dove sto andando, ma ho appena mangiato. Penso anche alla paura: ed a quella non ci voglio pensare.<br><br>E quindi esclusi due grandi temi, m&#8217;appare come terza possibilit&#224; per perdermi nei pensieri un&#8217;immagine che giuro &#232; l&#8217;ultima cosa che m&#8217;aspettavo, ma proprio, l&#8217;ultima: la prima comunione. Ma come m&#8217;&#232; venuta in mente? Comunque che ricordi. La coroncina, il saio, le catechiste fiere. Mia mamma in lacrime, fiera anche lei. Non poteva prevedere che da allora tutte le lacrime che avrebbe versato sarebbero state di disperazione per una figlia ribelle (io) e con evidenti problemi di connessione con la realt&#224; (io). <br>Le dico, guarda il lato positivo. Hai comunque una figlia intelligentissima</p><p>(mia sorella).<br><br>La prima comunione &#232; stato il primo momento della mia vita in cui ho messo in dubbio che stessi facendo qualcosa per me stessa: come mai sono qui? Non avevo scelto io di credere in quella croce, n&#233; di stare in quella fila. Si potrebbe argomentare sulla libert&#224; di scelta dei bambini di sette anni rispetto al credo religioso dei propri genitori, ma la trovo una discussione troppo importante (o forse inutile?) e dato che qui scrivo io, e decido io, non ne parleremo. <br><br>Non ce l&#8217;ho con la prima comunione. Non sto scrivendo un manifesto anti-cattolico &#8212; se succedesse in un universo parallelo probabilmente mi leggerei, perch&#233; sarebbe divertente. Ma i miei principi me lo impediscono: credo in qualcosa ma non so cosa sia. E quindi se mai dovesse essere dio, e dovessi scoprirlo pi&#249; avanti, potrei pentirmene, e allora quando non sono sicura ho imparato a star zitta. Non ce l&#8217;ho con la prima comunione. Quello che sto dicendo &#232; che il giorno della prima comunione, dopo un panino al prosciutto per colazione, prima di mettere il rosario di legno al collo, e giurare (cose che ad oggi non ricordo, ma giurai che le avrei ricordate per sempre) mi sono chiesta:</p><p>chiss&#224; se sono destinata ad altre croci ed altre file che non ho scelto, che consider&#242; normali e giuste solo perch&#233;&#8230; m&#8217;hanno detto che &#232; giusto croci e file.<br><br>Lo psicologo di Harvard Joseph Henrich l&#8217;ha chiamato psicologia WEIRD &#8212; Western, Educated, Industrialized, Rich, Democratic. In pratica ha dimostrato che quello che consideriamo &#8220;normale&#8221;, &#8220;giusto&#8221;, &#8220;logico&#8221;,  lo &#232; in base all&#8217;educazione che riceviamo. Gran parte di quello che consideriamo &#8220;natura umana universale&#8221; &#232; in realt&#224; una particolarit&#224; di chi &#232; cresciuto in societ&#224; come la nostra. Non &#232; la norma del mondo. &#200; la norma di una fetta piccolissima di mondo.</p><p>Fai i sacramenti, studia, laureati, trova un lavoro, fai carriera, comprati una casa, fallo fare ai tuoi figli, giudica i figli degli altri se non lo fanno, giudica quelli che non lo fanno. Non &#232; un complotto (ogni volta che leggo complotto nella mia testa lo pronuncio &#8220;gomblotto&#8221;). E&#8217; semplicemente il modo pi&#249; efficiente che un sistema ha per riprodursi, tenersi stabile nel tempo: convincere ogni nuova generazione che quella sia l&#8217;unica strada, prima ancora che possa chiedersi se esistano alternative.<br><br>Dalla prima comunione c&#8217;ho iniziato a far caso, crescendo, a cosa mi veniva detto. <br>Ho sempre avuto gli occhi aperti. <br>Sempre stata sveglia. <br>Talmente sveglia che c&#8217;ho creduto a tutte, le ho fatte tutte, senza fiatare.</p><p>&#8220;quello che &#232; scritto sui libri di scuola &#232; la verit&#224;&#8221; (chi dice di se stesso che se stesso &#232; la verit&#224;, nasconde qualcosa. come il colonialismo); &#8220;le brave persone non alzano la voce&#8221; (ma si vince un premio per essere una brava persona?); &#8220;le brave persone non fanno scenate&#8221; (si deve vincere per forza un premio); &#8220;le brave persone studiano e lavorano&#8221; (inizio a dubitare di voler essere una brava persona anche perch&#233; non vedo sold-&#8220;finisci l&#8217;universit&#224; cos&#236; troverai lavoro&#8221; (bello il lavoro ma quando arrivano i soldi?); &#8220;finisci il lavoro cos&#236; troverai la felicit&#224;&#8221; (si ma i soldi?)</p><p>Sorso di cappuccino. Accanto a me, davanti alle vetrate che guardano la pista d&#8217;atterraggio, un biondino mi ha squadrato un paio di volte. Dovreste vedere come l&#8217;ho squadrato io, alla terza. Ho stretto gli occhi. Molto sottili. Uno leggermente pi&#249; aperto dell&#8217;altro. E ho messo le labbra in fuori. Mi piace pensare che abbia avuto paura di me, per un secondo.<br><br>Mi diverto molto da quando ogni giorno mi permetto di fare e dire cose che per la societ&#224; super importantissima, serissima, ordinatissima e civilissima<br>in cui viviamo, sono considerate fuori luogo (ma non nuda. Decenza.) Prendermi meno seriamente. Giocare di pi&#249;. Pressione di meno. Gioco di pi&#249;.  Nessuno si ricorder&#224; di me comunque tra due giorni. Mi piace pensare che per due giorni invece tutti continuino a pensare &#8220;Non riesco a togliermela dalla testa&#8221;. <br><br>Questi momenti hanno iniziato a farmi ridere da sola. Ridere da soli &#232; una gioia. Pi&#249; gioia del partire per un viaggio di quattro mesi come fanno quegli hippies (sto partendo per un viaggio di quattro mesi, ma non m&#8217;identifico come hippie).</p><p>Quando si nasce e si cresce in una delle poche parti di mondo in cui &#232; davvero possibile esprimere le proprie idee liberamente, parlare come si preferisce, istruirsi in qualsiasi cosa interessi, scegliere chi tenere accanto e chi no, si &#232; privilegiati. <br>Ma la caratteristica del privilegio, &#232; che chi ha il privilegio, non sa di avere il privilegio. E&#8217; cos&#236; silenzioso, quasi invisibile, c&#8217;&#232;, lo senti ma non lo vedi, come l&#8217;aria &#8212; vorrei volare per il resto dei miei giorni &#8212;  dicevo quasi invisibile, che non ci si rende conto di quanto poco venga sfruttato.</p><p>Nella maggior parte del mondo non &#232; cos&#236;. C&#8217;&#232; chi nasce senza la possibilit&#224; di scegliere cosa studiare, chi sposare, in cosa credere, se parlare o tacere. E allora rendersi conto di avere questa libert&#224; e di non averla mai davvero esercitata fino in fondo, per abitudine a stare in fila,</p><p> &#232; una responsabilit&#224;.</p><p>E quindi arriva un momento, a mio parere, nella nostra vita, in cui succede qualcosa di meraviglioso, un&#8217;epifania, una realizzazione, una scoperta. Di solito accade quando un evento mette in crisi il sistema di pensiero esistente: non mi piace il mio lavoro; ogni giorno mi sembra di perdere tempo; non sono felice; <br>Tutto quello che ci &#232; stato insegnato, da quando siamo piccoli ad oggi, inizia ad essere messo in dubbio. La struttura su cui la nostra identit&#224; &#232; stata costruita non &#232; pi&#249; una certezza, ma solo una delle tante forme in cui l&#8217;identit&#224; stessa pu&#242; svilupparsi. E quando la curiosit&#224; di cos&#8217;altro ci sia la fuori diventa pi&#249; forte dell&#8217;accettare la propria condizione, cambia tutto. E&#8217; qui che abbiamo il privilegio di poter scegliere se restare, o andare verso un&#8217;altra direzione. <br><br>Il problema non &#232; mai stata la prima comunione. Non &#232; mai stato il vestito bianco, n&#233; il rosario di legno, n&#233; la fila. Il problema &#232; che nessuno mi ha detto che avrei potuto rimetterla in discussione. Che quella fede, quella croce al collo, non erano una sentenza definitiva firmata a sette anni &#8212; erano solo un punto di partenza, che a un certo punto avrei avuto il diritto di guardare di nuovo, e scegliere se tenere o lasciare andare. Come per i libri di scuola. Come per l&#8217;universit&#224;. Come per il lavoro.</p><p>Non sarei capace di riconoscere una regola imposta se nessuno mi avesse insegnato a leggere, a fare domande, a distinguere una frase vera da una detta solo per farmi stare buona. Non avrei gli strumenti per capire chi sono, se non avessi passato vent'anni a imparare, obbedire, studiare, fare quello che c'era da fare. L'educazione non &#232; stata inutile. &#200; stata, paradossalmente, l'arma con cui ora la sto processando.</p><p>Ho passato anni a usare il mio pensiero critico dentro gli stessi confini in cui quel pensiero critico era nato &#8212; mettendo in dubbio le regole di casa mia, stando per&#242; sempre dentro casa mia. &#200; facile, in fondo: criticare un sistema mentre resti immersa fino al collo nel suo linguaggio, nelle sue ovviet&#224;, nei suoi identici punti di riferimento, significa continuare a misurare tutto con lo stesso metro con cui &#232; stato costruito quello che stai criticando. Per vedere davvero i confini di una gabbia, a un certo punto bisogna uscirne</p><p>In aeroporto ormai sono le dodici. Il volo &#232; ancora sul tabellone. <br>Lascio dietro di me: niente. Porto con me: tutto.<br>Fare cose in una direzione diversa da quello che ci &#232; stato insegnato pare coraggio, ribellione, estremismo, hippies? La verit&#224; &#232; che non sto intraprendendo un viaggio per cambiare la mia vita, lo sto facendo per migliorarla aggiungendo ancora pi&#249; prospettive a quello che mi &#232; stato insegnato. </p><p>Quel biondino se n&#8217;&#232; andato da parecchio. Il mio cappuccino &#232; freddo. </p><p>Sono le dodici e trenta. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[In arrivo]]></title><description><![CDATA[Questo &#232; Il Substack di blanche.]]></description><link>https://biancaiannu.substack.com/p/coming-soon</link><guid isPermaLink="false">https://biancaiannu.substack.com/p/coming-soon</guid><dc:creator><![CDATA[dust post by blanche]]></dc:creator><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:20:05 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wytg!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F10289bbf-0459-4ab3-9369-299de5ff6386_1080x1080.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Questo &#232; Il Substack di blanche.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://biancaiannu.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/biancaiannu.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>