<script data-pm-proxy="intercept"></script><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></title><description><![CDATA[Scrittrice, editor, drammaturga, sceneggiatrice. Faccio ridere ma anche riflettere. ]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg</url><title>Giulia Lombezzi</title><link>https://giulialombezzi.substack.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2026 17:28:30 GMT</lastBuildDate><atom:link href="/__u/giulialombezzi.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></copyright><language><![CDATA[en]]></language><webMaster><![CDATA[giulialombezzi@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[giulialombezzi@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[giulialombezzi@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[giulialombezzi@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Nei bar non succede mai niente]]></title><description><![CDATA[Ovvero una poesia non &#232; una poesia solo perch&#233; vai a capo]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/nei-bar-non-succede-mai-niente</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/nei-bar-non-succede-mai-niente</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Wed, 02 Sep 2026 19:39:23 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p>La sera</p><p>Su Vinted</p><p>Guardo i vestiti che mi toglierest</p><p>Li esamino in foto</p><p>Su ragazze abbronzate contro muri bianchi</p><p>O grucce appese a maniglie stinte</p><p>Li immagino su di me</p><p>E me su di te</p><p>In quei bar col bancone appiccicoso</p><p>e il tizio col cappello che racconta una storia</p><p>E dopo a fumare sul cofano di una Buick, la</p><p>voce roca</p><p>Domandandoci quante stelle sono gi&#224; morte</p><p>Dividendo l'ultima Lucky senza dar retta alla</p><p>radio</p><p>Sapendo che comunque vada dormirai sulla</p><p>mia schiena</p><p>E fuori c'&#232; il Brasile o il Minnesota</p><p>Ma anche Busto Arsizio andrebbe bene</p><p>Finch&#233; l'aria resta carica di noi</p><p>Che siamo una fuga, una festa e una ferita</p><p></p><p>Per&#242; non esco affatto</p><p>Perch&#233; il freddo &#232; troppo e il coraggio troppo poco</p><p></p><p>E comunque a Milano un bar cos&#236; non esiste</p><p>Rimango su Vinted che &#232; pi&#249; sicuro</p><p>E immagino vite</p><p>Che valgono solo immaginate</p><p>Che la realt&#224; &#232; di per s&#233; un intoppo</p><p>Ed &#232; all'intoppo che bisognerebbe voler bene</p><p>dev'essere questo che fanno i genitori.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[aprile '24]]></title><description><![CDATA[Farfalle]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/aprile-24</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/aprile-24</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:39:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Farfalle</p><p>Ho letto in un libro di Astrid Lindgren che la prima farfalla della primavera - credo fosse di Astrid perch&#233; &#232; un ricordo di quando ero bambina e non mi sembra una frase da Charlotte Bronte o da Luisa May Alcott o da Tove Jansson che erano le altre mentori di carta dell'epoca, quindi insomma penso fosse Lindgren - che la prima farfalla che vedi in primavera se &#232; chiara, tipo giallo o bianca, vuol dire che l'estate sar&#224; bella, se invece &#232; scura vuol dire che l'estate sar&#224; nammerda.</p><p>Sono anni che cerco di evitare qualsiasi tipo di oroscopo, ma non riesco a evitare le farfalle, le bastarde mi svolazzano di fronte ogni volta che si affaccia una minima di sole, per&#242; a me in realt&#224; piacciono quelle scure. </p><p>Le trovo pi&#249; interessanti di quelle gialle o bianche, che reputo un po' vanilla, mi attirano quelle scure con le macchione oro, con gli orli panna, quelle scure con le macchione arancioni che sembrano occhi  perch&#233; si devono difendere, devono somigliare a occhi di serpente, devono avere l'aria cattiva per sopravvivere, sono farfalle cresciute sulla strada in un certo senso, farfalle badass, e io preferisco quelle e trovo poco inclusivo e molto discriminatorio che vengano bollate come segni di sfiga.</p><p></p><p>Vestiti </p><p>Guardo decine di abiti online, che &#232; come immaginare decine di futuri allegri, decine di giorni futuri allegri nei quali indosser&#242; i suddetti abiti. Mi compro on-line decine di futuri a fiori, futuri fantasia, futuri di cotone leggero che non fasciano troppo.</p><p></p><p>Sesso</p><p>Mi domando quanto contino le ascelle depilate nella tabella della scopabilit&#224;. Se  lo/la fai ridere, o pratichi qualche tecnica degna di stupore, magari andrai comunque in pari, prenderai la sufficienza carnale nonostante le ascelle non depilate, o quei due peli scordati sulla caviglia come persone che han perso l'autobus.</p><p></p><p>Gradi</p><p>C'&#232; il sole, sono in maglietta e provo gioia, che sotto, come una palude, trattiene un po' di ecoansia, perch&#233; questi gradi tutti insieme portano a una serie di casini che non sta a me spiegare ma che conosciamo benissimo, per cui ogni mattina che ci sono tutti questi gradi la parte animale di me garrisce, la parte umana rabbrividisce e si sente in colpa per quella animale. Che se ne batte e continua a garrire.</p><p></p><p>Septum</p><p>Ho bucato anche il naso, dopo aver bucato molto i lobi e aver provato a bucare il labbro inferiore a Barcellona, a diciotto anni, per bilanciare un cuore infranto.</p><p>Il piercing venne storto e dopo qualche settimana lo tolsi. L'asimmetria era una scusa, non avevo il coraggio di tenerlo.</p><p>Mi ero fatta al piercing di un'altra, di una tipa tosta che sicuramente all'epoca non ero io.</p><p>E poi mangiare era troppo sbatti. </p><p>Da quando ho fatto il septum noto che ce l'ha tanta gente, mi chiedo se infilzarsi il ferro addosso sia un modo per costruirsi una mini armatura sociale, nel senso che forse per me lo &#232;, al di l&#224; del fatto che lo trovo piacevole esteticamente. Che basterebbe anche. </p><p>Mi chiedo se tutti, come me, si infilano un po' di acciaio in faccia quando passano un momento di sofferenza, o se invece c'&#232; chi lo fa per festeggiare.</p><p></p><p>Skincare</p><p>Faccio skincare e face yoga e dopo mi chiedo se sono pi&#249; serena di prima. Se mettendo dei tonici che rendono pi&#249; luminosa l'epidermide questo avr&#224; una diretta conseguenza sulle relazioni che intesser&#242; nel corso della giornata, se ci&#242; che potr&#242; trasmettere alle persone sar&#224; in qualche maniera influenzato dal fatto che la mia pelle abbia una texture pi&#249; compatta. </p><p>Me lo chiedo davvero eh, non &#232; una ramanzina randomica contro la cura di s&#233;, sapete che non sono il tipo. </p><p>Per&#242; si, mentre tiro baci al nulla per consolidare il contorno labbra mi faccio domande. E per spegnere le domande e chetare gli scoiattoli nel cervello, vado in palestra.</p><p></p><p>Palestra</p><p>In palestra c'&#232; un uomo alto, la pelle leggermente butterata, vestito di nero. &#200; tutto gomiti. L'unico attrezzo che usa &#232; quello che credo si chiami scalatore, dove stai attaccato a due barre con le mani e con i piedi scali delle scale che si muovono da sole. Lui occupa lo scalatore per una, due ore, senza cuffie, guardando davanti a s&#233;. Non incrocia lo sguardo di nessuno. &#200; l'asceta della BSporting e noi siamo il suo Tibet.</p><p></p><p>C'&#232; un altro signore che chiamo il pirata perch&#233; ha la bandana e vari gioielli dorati intorno al collo, che ha il diametro di un baobab.Tiene la tuta in acrilico aperta fin quasi allo sterno, che &#232; color zucchero caramellato.Il corpo &#232; un arazzo di tatuaggi bluastri sfocati dalla vita.</p><p>Le spalle sono prominenti come due crani. Ha una compagna muccata, labbra prepotenti e pelle californiana. Si fanno foto e video. Credo pratichino del sesso astrale, galattico, post umano.</p><p>Ecco, questi erano i pensieri di aprile &#8216;24.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[i ghiri nel soffitto]]></title><description><![CDATA[pezzo scritto in lacrime al Summer Jamboree ed editato in montagna mentre i ghiri, per l'appunto, corrono nel soffitto.]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/i-ghiri-nel-soffitto</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/i-ghiri-nel-soffitto</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Wed, 12 Aug 2026 21:00:29 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p></p><p>Peter e Wendy non sono stati solo quelli del libro, del cartone animato, del film,  del sequel, dello spin off e della origin story.</p><p>Peter e Wendy sono come Haller e il Lupo. Sono la stessa. Identica. Persona. Fanno a botte, si azzuffano e vorrebbero sfigurarsi, estirparsi, abortirsi l'un l'altra perch&#233; Peter e Wendy sono la stessa persona, solo che Peter si muove in modo circolare e invece Wendy si muove in modo lineare, quindi lei deve andare AVANTI, imparare e diventare grande e occuparsi degli altri e fare compromessi e recitare una parte di pacifica persistente e sapere quanto questo pu&#242; essere bello, perch&#233; pu&#242; essere bellissimo essere qualcuno che contiene qualcun altro ed &#232; contenuto da qualcos'altro ancora, che sia sistema, relazione, azienda, comune o setta, senti delle fondamenta, in ogni caso, una verticalit&#224; che scongiura il baratro. </p><p>E poi c'&#232; Peter, che d&#224; senso al giorno solo quando arriva la notte, l'entusiasta cronico viandante lucignolo che scassa i maroni agli adulti con un pugnale di cartone, che combatte pirati con infradito e parrucca, e per&#242; Wendy gode quando gli ruba il pugnale e si sbuccia le ginocchia e vorrebbe, in nome di dio, restare per sempre in quella fottuta isola a far finta di fare la mamma che &#232; molto diverso che fare la mamma.</p><p>Wendy, ve lo dico io, vorrebbe pigliarsi righe e righe di polvere di fata e sperimentare roba con le sirene mentre Peter si accerta che nessuno abbia mal di pancia, e allo stesso tempo lei davvero a volte vorrebbe che le rimuovessero Peter come una specie di ciste, per poter smettere di aver voglia di correre, e Peter madonna se vorrebbe rasarsi via Wendy, o togliersela col laser come un tatuaggio frainteso, e smettere di aver voglia di fermarsi.</p><p></p><p>Non so se Barry sarebbe d'accordo con me ma per fortuna non pu&#242; coinvolgermi in nessuna polemica social e in nessuna shitstorm e quindi dir&#242; senza remore al mondo (al mondo, vabb&#232;) che Peter vorrebbe aprire in due Wendy col suo pugnale di cartone ed estirparle tutto il buon senso, che &#232; fatto di stelle filanti o forse di microfilm, mentre Wendy vorrebbe decapitare Peter e far scappare quel fuoco fatuo che la scotta ovunque vada, e chiudere la sua ombra, che &#232; anche la SUA ombra, in camera, in castigo, finch&#233; non impara come ci si comporta, finch&#233; non impara che per quanto ci si sforzi, (scusa, Herman Hesse) si rimane sempre una persona sola.</p><p>Wendy Moira Angela, sorellina mia, che voleva andare a letto presto e invece ha visto passare un veliero, un giorno imparerai a far vivere Peter dentro di te con una bestialit&#224; che era selvatica ma che ora &#232; la bestialit&#224; del canile, come una bestiolina che era scritto stesse fuori e invece deve star dentro. &#200; triste da impazzire, se hai una soluzione migliore vieni in sogno e raccontamela.</p><p>Ora.</p><p>La gioia dei bimbi perduti &#232; la pi&#249; clamorosa.</p><p>La solitudine dei bimbi perduti la pi&#249; abissale.</p><p>Sorellina mia, se restassi sul veliero il vuoto sotto il cielo ti mangerebbe, perch&#233; il veliero &#232; solo un'eclissi solare, o il disegno di un bambino che ha mangiato troppi zuccheri, non &#232; adatto alle tempeste, sorellina, o forse &#232; lui stesso una tempesta, o magari &#232; cos&#236; leggero che la tempesta non la sente mai, si chiede soltanto che cosa sia, quel dolore cos&#236; adulto e aggrovigliato che romba sotto le nubi.</p><p></p><p>Ritagliati un pugnale, sorellina. Metti in pausa il gioco della mamma. Il ring &#232; fuori dalla finestra. Peter ti aspetta l&#236;.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[non si dice "voglio"]]></title><description><![CDATA[Voglio perdere peso]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/non-si-dice-voglio</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/non-si-dice-voglio</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:46:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Voglio perdere peso </p><p>Prendere tempo </p><p>Spargermi fuori</p><p>Chiudermi dentro </p><p></p><p>Posare la testa sul vetro di un tram</p><p>Aprire un taccuino e star zitta in un bar</p><p>Acquisire competenze specifiche</p><p>Poi ritirarmi su basi scientifiche</p><p></p><p>Non essere brava</p><p>Essere bava </p><p>Di ragno anonimo </p><p>Corsa</p><p>Di bracco autonomo</p><p>Voglio risacca</p><p>Oppure un sinonimo</p><p>Un corso d'acqua che mi insegni a fluire</p><p>Una straducola calva che mi schiuda al cielo</p><p></p><p>Ma chi prendo in giro, io voglio la gloria</p><p>La fama la FOMO la fila e la dopa</p><p>Il Jet set to get wet and be a trend after death</p><p>Il martini Dry tra lo schiocco dei flash</p><p>I flirt nei priv&#232; mentre bevo Perrier</p><p>I tacchi sul taxi col trucco sbavato</p><p>La festa con lista in terrazzo privato </p><p></p><p>Ma chi prendo in giro, mi basta un fiume</p><p>Di complimenti</p><p>Un ruscello</p><p>Di conferme </p><p>Una piccola casa con la siepe</p><p>Che cela orde</p><p>Adoranti </p><p>Di fans </p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[che sbatta le vacanze ]]></title><description><![CDATA[Un giorno mi metter&#242; ad analizzare bene questo fatto che la gente in vacanza mi pare sempre incazzata.]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/che-sbatta-le-vacanze</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/che-sbatta-le-vacanze</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 06:12:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Un giorno mi metter&#242; ad analizzare bene questo fatto che la gente in vacanza mi pare sempre incazzata.</p><p>Penso c'entri il fatto che si ha tenuto in ebollizione un sacco di stress per un sacco di tempo, e cos&#236; insieme alla vacanza scatta una specie di time lock: hai tot giorni per rilassarti e deve andare tutto bene. E allora il minimo intralcio diventa cruciale, perch&#233; toglie tempo al processo del godimento, del rilascio.</p><p>Tipo ieri, al check-in, una signora ha sclerato contro un addetto dell&#8217;aeroporto perch&#233; costui ha avuto l'ardire di aprire una nuova fila ai bodyscan e cos&#236; altri passeggeri sono arrivati  ai suddetti bodyscan prima di lei, che era in fila da un paio di minuti in pi&#249;. Per lei era un'ingiustizia cocente, qualcosa da rivendicare a voce molto alta. </p><p>Io boh.</p><p>In vacanza inoltre, cos&#236; mi sembra, avviene una specie di compressione identitaria: siamo le solite persone, con le solite nevrosi, ma dobbiamo essere pi&#249; felici, perch&#233; abbiamo speso dei soldi per spostarci, e quindi se non ce la viviamo con gioia ci sembra di averli buttati. Quella della vacanza &#232; una felicit&#224; basata su un investimento, una felicit&#224; che si costruisce vincolata a un carico di aspettativa.</p><p>Ma i Lestrigoni e i Ciclopi (citazione inaspettatamente mainstream) vengono in ferie con noi. E questo pu&#242; generare potenti grattacapi. </p><p>Quando poi si &#232; insieme il casino decuplica, perch&#233; oltre a voler essere felici individualmente si vuole che siano felici anche i partner, gli amici, i figli, le zie. Deve avvenire, cos&#236; mi pare, una specie di committment pi&#249; o meno collettivo verso la gioia, tipo quell'esercizio teatrale dove bisogna tenere in equilibrio insieme lospazio.Se uno molla, e kills the mood, perdono tutti.</p><p>La fabbricazione di un bel ricordo pu&#242; essere pi&#249; laboriosa della Fabbrica del Duomo.</p><p>E i flaws individuali, una volta on the road , si acuiscono. La mancata puntualit&#224; pu&#242; portare a rancori decennali, in vacanza, perch&#233; il tempo perso &#232; pi&#249; prezioso. Un pranzo mediocre lascia un senso di tradimento, di sconfitta (soprattutto in Italia), e una discrepanza su una meta diventa ferita originaria, perch&#233; determiner&#224; una rinuncia e quindi una frustrazione.</p><p>Ricordo un viaggio di maturit&#224; che iniziammo in otto e terminammo in tre, nel senso che dopo due giorni di microdrammi ci splittammo in sottogruppi e restammo cos&#236; per tutto il viaggio. E a Milano ci amavamo, eh.</p><p>C'&#232; poi la competizione. </p><p>I musi duri di <em>chi ha prenotato.</em></p><p>Per esempio i canyon. In America di prenotano i canyon, in America puoi dire la frase <em>ho prenotato il Bryce canyon </em>e sentirti perfettamente a posto.</p><p>(Noi non lo vedemmo, il Bryce Canyon, btw, perch&#233; era sold out. S&#236;, un canyon pu&#242; essere sold out.)</p><p>Oppure i posti a sedere al gate dell&#8217;aeroporto. Quelli che si siedono e poggiano sul sedile accanto due valige, tre tote bags, sei panini e un espresso macchiato. E lo vedi, quando ti avvicini per chiedere di sederti, il fastidio di dover smantellare il proprio fortino. </p><p>Nidifichiamo facilmente, in vacanza, e nessuno vuole estranei, e nessuno vuole briciole. </p><p>Siamo tutti un filo pi&#249; brutti, mi pare, spantegati e in balia, soprattutto all'uscita dell'aereo. La malagrazia generale delle mandrie di passeggeri &#232; controbilanciata da quelle due o tre persone bellissime, alte, pulite e coordinate, che dopo nove ore, due scali e un flixbus sembrano comunque pronte per le passerelle di Uniqlo.</p><p>Ripeto, sono poche. Per&#242; danno speranza.</p><p>Poi ho notato che lo spaesamento di quando si viaggia in un paese diverso pu&#242; comportare, come conseguente reazione, un'ipertrofia verbale che invade pulmini, foreste e sentieri, uno sciame di parole affastellate le une sulle altre, ragnatele fittissime di frasi dalle quale districarsi sarebbe possibile solo con la fug, o l'omicidio. Ricordo in Marocco la mamma di Filippo (nome di fantasia) che pass&#242; quattro ore di deserto a voler fare foto a Filippo chiamandolo a voce altissima, Filippo sul dromedario, Filippo accanto al dromedario, Filippo poco lontano dal dromedario, Filippo sotto al dromedario, e a cercare di convogliare l'attenzione dell'intero gruppo sul malcapitato bambino, distraendosi da lui solo per produrre osservazioni come "ehi, ma questo cammello sta facendo la cacca!" </p><p>Io non sono migliore di loro. Solo pi&#249; ipocrita. E, per ora, senza figli. Io, che solitamente ricerco il chill e provo a tenere sempre presente la mia condizione di privilegiatabiancaoccidentaleborghese, quando viaggio rivelo un animo competitivo e meschino, che farebbe inorridire la me diciottenne che leggeva Kerouac. </p><p>La cosa &#232; progressiva: mi atteggio per le prime ore a viaggiatrice meditativa, elevata dalle molte letture, magnanima e illuminata, ma se su un pulmino panoramico becco dei posti brutti o qualcuno mi sfila via sotto il naso l'ultimo scoglio divento tipo Izma delle Follie dell' Imperatore. Non so perch&#233; ma spesso, in vacanza, ho paura che qualcuno arrivi prima di me. </p><p>Non so da dove derivi tale basso istinto, e non posso chiederlo al mio analista perch&#233; anche lui, per l'appunto, &#232; in vacanza.</p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cose che vorrei chiedere al mio psicoterapeuta ma poi c'è sempre roba più urgente di cui parlare]]></title><description><![CDATA[1.Ti piglia male che io mi faccia le canne?]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/cose-che-vorrei-chiedere-al-mio-psicoterapeuta</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/cose-che-vorrei-chiedere-al-mio-psicoterapeuta</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:37:03 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p></p><p>1.Ti piglia male che io mi faccia le canne?</p><p></p><p>2. I tuoi pazienti ti fanno paura?</p><p></p><p>3. Fino a che punto posso usare un'infanzia difficile come scusa per comprarmi vestiti?</p><p></p><p>4. Non amo le stanze gialle e questo in particolare che hai nel tuo studio &#232; proprio giallo cerume, finalmente dopo tipo dieci anni tiro fuori sta cosa. Per&#242; attenzione, a questo tuo giallo sono affezionata. Non ridipingerla mai, senn&#242; ricominciamo tutto da capo</p><p></p><p>5.Ti manca l'Argentina?</p><p></p><p>6.Hai pazienti che non stimi?</p><p></p><p>7. Se li hai, come fai?</p><p></p><p>8. A me mi stimi?</p><p></p><p>9. Perch&#233; mi fa cos&#236; strano pensare a un animale con l'erezione?</p><p></p><ol><li><p>Cio&#232;, ha senso non riuscire a  sessualizzare gli animali? O &#232; il prodotto di una societ&#224; antropocentrica e letteralmente castrante che strumentalizza il selvatico trasformandolo in <em>pet</em>?</p></li></ol><p></p><p>11. Non sarebbe peggio se mi, invece che farmi strano, mi <em>piacesse</em> pensare a un animale con l'erezione?</p><p></p><ol><li><p>Vai tra, non mi piace. Ne ho un po', di labirinti, ma questo no.</p></li></ol><p></p><p>13. Una donna, non ricordo chi, mi aveva raccontato di una terza persona, o forse era lei, che dopo aver bevuto una spremuta di pompelmo aveva vomitato sul flixbus </p><p></p><p>14.Non &#232; assurdo il senso di dramma imminente che senti prima di vomitare?</p><p></p><ol><li><p>Parlare cos&#236; tanto del caldo mi fa sentire banale</p></li></ol><p></p><p>16.So che ogni tanto vorresti abbracciarmi</p><p></p><ol><li><p>Ma nel modo buono</p></li></ol><p></p><p>18. Ti voglio bene </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Una bambina del bosco senza bosco (io)


]]></title><description><![CDATA[Un mese fa sono entrata all'ATS di Passirana, mi sono seduta in ambulatorio e ho spiegato alle dottoresse che il mio certificato vaccinale &#232; parzialmente falso.]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/una-bambina-del-bosco-senza-bosco</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/una-bambina-del-bosco-senza-bosco</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Wed, 27 May 2026 10:49:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Un mese fa sono entrata all'ATS di Passirana, mi sono seduta in ambulatorio e ho spiegato alle dottoresse che il mio certificato vaccinale &#232; parzialmente falso. </p><p>Lo avevo gi&#224; spiegato la settimana precedente alle operatrici di un'altra ATS, che per&#242; mi avevano squadrata come se fossi Arthur Fleck e poi si erano guardate fra loro, probabilmente per capire se chiamare i colleghi di psichiatria.</p><p>Le dottoresse di Passirana, invece, hanno assunto subito un piglio solidale e investigativo: dopo avermi spiegato che la Lombardia &#232; ancora piena di medici novax e che la mia storia non &#232; cos&#236; originale (questo un po' mi ha ferita), si sono spese per aiutarmi a capire i passi che deve fare un bambino del bosco quando decide di diventare adulto.</p><p>Bisogna fare analisi, in sostanza, esami anticorpali e dati incrociati, e ripercorrere la storia del tuo sangue tramite fiale, microscopi e altri oggetti di cui non ho contezza per vedere dove sei rimasto scoperto.</p><p>E poi, l&#236; sul posto, mi hanno fatto la prima dose di MPR. Non avevo neanche prenotato, ma non c'era nessuno. Ne sono uscita carica, come se fosse chiss&#224; quale vittoria. E forse un po' lo era. Perch&#233; dopo tanto tempo speso a schivare e tralasciare il mio passato, ora ho deciso di determinarmi fino in fondo.</p><p>Potendo, mi vaccinerei tutti i giorni. </p><p>Esagero? Possibile. Se sembro stravagante, pazienza. Del resto cosa vi aspettate da un'ex bambina del bosco.</p><p>Mi entusiasma ogni passaggio di questo rituale, dall'arrotolarmi la maglia sul braccio all'infermiera che domanda "ti fa impressione?" ...e io dico sempre no, anzi, voglio vedere tutto, e poi c'&#232; l'ago che infilza e il sangue che risale garbato, e io che sbircio ogni millimetro di quell'interazione e poi arriva un piccolo dolore tiepido, e la garzetta trattenuta dallo scotch bianco che dice s&#236;, baby, &#232; successo davvero.</p><p>Oggi mi hanno fatto il richiamo.</p><p> A trentotto anni ho deciso che il mio &#232; un corpo che voglio preservare e tutelare, per me, prima di tutto, e per qualsiasi Eventuale Inquilino Futuro.</p><p>Durante la pandemia ho avuto la fortuna, grazie all'impiego in NABA, di vaccinarmi abbastanza presto. Ricordo la solennit&#224; silenziosa che ammantava la Fabbrica del Vapore, le file rispettose all'ingresso e all'uscita, la sala d'attesa con gente che leggeva, si guardava intorno, si ammiccava da dietro la mascherina. Sentivo l'emozione delle persone all'idea di potersi salvare, forse, e forse di poter mettere gli altri un po' pi&#249; al sicuro.</p><p>Stavo per piangere quando &#232; toccato a me. Pensavo a quanto enorme fosse il mio privilegio. Pensavo a chi ci sputa, su questo privilegio. A chi vive in paesi dove i vaccini ancora se li sognano e a chi invece, qui da noi, convince altri a lasciare i propri figli scoperti, a chi firma documenti che in pronto soccorso potrebbero determinare l'andamento di una vita intera.</p><p>Ci penso pure quando vaccino i gatti, a questo privilegio.</p><p></p><p>Ricordo anche il primo antibiotico, per la verit&#224;. Lo misi in bocca verso i quindici anni e mi parve di prendere la pillola di Matrix. </p><p>Ma questa, e come mai sono stata una bambina del bosco senza bosco, &#232; un'altra storia.</p><p> Che un giorno arriver&#224;.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quando ti senti sua nipote ma lui ti bacia]]></title><description><![CDATA[La prender&#242; un po' larga.]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/quando-ti-senti-sua-nipote-ma-lui</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/quando-ti-senti-sua-nipote-ma-lui</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:22:09 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La prender&#242; un po' larga.</p><p>Nei balli in coppia bisogna usare il corpo. Su questo &#232; difficile cavillare.</p><p>Pu&#242; esserci pi&#249; o meno coinvolgimento pelvico, naturalmente. Per dire, al festival latinoamericano ho rischiato varie gravidanze solo per aver attraversato la pista; quella sera ho capito che preferivo esplorare pratiche coreutiche che fornissero una rievocazione un filo meno accurata del rapporto sessuale. </p><p>Il corpo per&#242; rimane e, per quel che mi par di capire, imparare un ballo di coppia vuol dire padroneggiare un alfabeto (i passi, il tempo, il ritmo) che faccia s&#236; che due umani comunichino al meglio e si trasmettano dei messaggi (le figure) che nei casi pi&#249; fortunati compongano una frase, o addirittura un discorso (la coreografia). </p><p>Nel caso di Lindy e Boogie, nelle posizioni tecniche i confini, solitamente, sono tracciati con chiarezza. Poche le grey zones, mi pare, e anche un po' soggettive: quanto vieni stretta, dove finisce la schiena. &#200; questione di millimetri e carattere.</p><p>A scuola ci tutelano sempre. </p><p>Le balere sono pi&#249; sregolate, ma non immaginiamo chiss&#224; che: come in ogni ambito (tipo il teatro, pensa te) dopo un po'  impari chi evitare. </p><p>E anche chi cercare.</p><p>Non &#232; una pratica priva di sensualit&#224;, per fortuna, ma quel che succede quando incontri qualcuno che balla bene e magari &#232; anche gradevole <em>facewise</em>, pi&#249; che l'allegria rarefatta del flirt &#232; l'esaltazione reciproca del capirsi.</p><p>Forse &#232; una sensazione simile a quella che prova chi padroneggia la LIS: possiedi un codice, non proprio segreto ma di certo esclusivo. Un sistema di corrispondenze che altri non sanno e voi due s&#236;. </p><p>Ogni volta che arrivo in una sala nuova, spalanco gli occhi e penso che &#232; incredibile quante sono le occasioni che Milano (s&#236;, proprio Milano, sue me if u want) offre per sentirsi al caldo, circondati di pentagrammi e serotonina. L'immagine di fondo &#232; sempre la stessa:Baby che arriva alla festa clandestina col suo cocomero. Johnny non conta ancora granch&#233;: esiste solo quel ballo, anarchico e vietato.</p><p>Qualche sera fa ho chiesto un giro a un signore che conoscevo gi&#224;. Ottantenne, sinistrorso, barzellettiere. Recentemente ci aveva intrattenuti fino a chiusura. Mi &#232; piaciuto il lindy con lui, alla fine ci siamo abbracciati. </p><p>Poi chiudono e ci ritroviamo fuori, in un capannello di persone. As usual, condivide barzellette. Sempre le stesse, mi accorgo. </p><p>Gli cingo le spalle col braccio sinistro e dico "dai, diccene un'altra". </p><p>Lui si indica la guancia e dice: "dammi un bacio". </p><p>Io vengo scossa da un'esondazione di tenerezza. Vedo il nonno amorevole che non ho mai avuto, il nonno feticcio a cui far le coccole a Natale, quello che ti racconta di quando a Milan l'eran t&#252;ti operai, con mani nodose da pubblicit&#224; progresso pronte ad essere strette fra le mie. </p><p>Ultimamente ho un po' di scompensi. </p><p>Fatto che sta che gli d&#242; il bacio. </p><p>Sulla guancia. </p><p>E lui si gira.</p><p>E mi bacia in bocca. </p><p>Ecco, forse se il mio secondo romanzo si chiama "L'estate che ho ucciso mio nonno" un paio di motivi ci sono.</p><p>Dopo quell'apostrofo rosa, a cui reagisco strillando e scostandomi (mentre lui se la ride con malizia corsara), vengo assalita da una folla di voci interiori.</p><p><em>Dagli un calcio nelle palle.</em></p><p>Certo, cos&#236; minimo casca, si rompe un femore ed &#232; tutta colpa mia.</p><p><em>Scherzaci su.</em></p><p>Enn&#242; Giulia,<em> se ci </em>scherzi stai calpestando Decenni di Lotte, e lo sai come sei, a te ti spiace anche se calpesti per sbaglio una lumaca (s&#236;, &#232; successo e s&#236;, ci ho pianto, per&#242; no, non sono vegetariana, ho solo un senso dell'empatia molto selettivo).</p><p><em>Ribalta la situazione, Giulia, pianta su uno speech indignato e cambia il mondo.</em> </p><p>Ma sono le due, bro, non posso semplicemente andare a casa? Non posso essere una persona che va a casa e non una Donna che Reagisce, per stasera?</p><p><em>Lascia correre, &#232; un vecchietto.</em></p><p>Non &#232; un <em>vecchietto</em>, &#232; un uomo che ti ha prevaricata.</p><p>Ma non voleva prevaricarmi.</p><p>Ah no!?</p><p>Era fradicio.</p><p>L'alcool non &#232; mai una scusa.</p><p>Anche io l'ho usata come scusa!</p><p>Ma tu sei una donna.</p><p>Giusto. A volte me lo dimentico.</p><p>Non puoi.</p><p>Ok.</p><p>Non puoi, e lui ti ha fatto una cosa che tu non volevi.</p><p>Ma la sua generazione questo lo pu&#242; capire?</p><p>Scuse, scuse del cazzo. Se tutte ragionassimo cos&#236; Milano sarebbe piena di vecchietti che baciano in bocca le persone.</p><p>Ma in che sens</p><p>&#8230;E "vecchietto" &#232; un diminutivo, se lo pensi in questi termini lo giustifichi.</p><p>Ma io...</p><p>Bacialo tu.</p><p>Eh?</p><p>Bacialo tu, e vedi che succede. Spiazzalo.  </p><p><em>Basta esser preda, diventa predatrice. </em></p><p></p><p>Predatrice di vecchi ubriachi? </p><p>&#200; davvero questo che sognavo da bambina?</p><p></p><p>L'atmosfera al tavolo si &#232; raffreddata, intanto. Gli amici mi osservano per capire come sto. Io non lo so, come sto. E la pressione di come mi dovrei comportare mi paralizza, per cui mi rimetto a parlare e ridere continuando a chiedermi se sto reagendo nel modo giusto, e soprattutto nel modo giusto PER CHI, e perch&#233; cazzo sento tutta questa responsabilit&#224; su di me, sulla MIA reazione, visto che la violazione del confine l'ha compiuta LUI. </p><p>Che fatica</p><p>E che meraviglia</p><p>E che fatica</p><p>Avere un corpo. </p><p>C'&#232; anche da dire che la riserva di incazzatura pro capite l'avevo gi&#224; usata poco prima, per un sessantenne in camicia light blue che si ostinava a stritolarmi i fianchi. Lui l'ho scacciato a manate, perch&#233; il contesto era leggibile. </p><p>Ma il vecchio barzellettiere mi faceva tenerezza. Questo &#232; il problema. </p><p>Neanche per un istante l'ho sessualizzato, era tipo il notaio degli Aristogatti, o mago Merlino.</p><p>Non te lo immagini con un'erezione, mago Merlino.</p><p>E forse sbagli.</p><p>Forse "senza perdere la tenerezza" &#232; un concetto che va preso con cautela. </p><p>S&#236;, ma che palle la cautela. </p><p>Inoltre Giulia, secondo te il decrepito barzellettiere ha idea di cosa significhi <em>sessualizzare</em>? E poi neanche lui ti ha <em>sessualizzata</em>, per dio. Quando ballavate era corretto.</p><p>Il bacio &#232; stato uno scherzo, lo farebbe anche un bambino.</p><p>Si, ma lui non lo &#232;. </p><p>E le labbra erano le tue.</p><p>Le mie.</p><p>E magari, vista la tendenza del canuto baciatore a ripetersi nelle barzellette, saranno anche le labbra di qualcun'altra, a un certo punto.</p><p>E questo lo eviterei volentieri, all' ipotetica altra. Per cui s&#236;. Con quel signore ci parler&#242;. Questo me lo prometto. </p><p>Intanto &#232; da giorni che in testa ho, come direbbe il sopracitato Merlino, un ridondante guazzabuglio medioevale. </p><p></p><p>Any tips?</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[The Woman Doesn't Seem Very Well]]></title><description><![CDATA[E cos&#236; alla fine non smetteremo di prendere aerei grazie a Greta Thunberg, ma per colpa di Donald Trump.]]></description><link>https://giulialombezzi.substack.com/p/the-woman-doesnt-seem-very-well</link><guid isPermaLink="false">https://giulialombezzi.substack.com/p/the-woman-doesnt-seem-very-well</guid><dc:creator><![CDATA[Giulia Lombezzi]]></dc:creator><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:13:06 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!NIm7!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F09cfccfe-790a-44f8-a01b-3fa8ce91302c_960x646.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>E cos&#236; alla fine non smetteremo di prendere aerei grazie a Greta Thunberg, ma per colpa di Donald Trump. Elaboro questo imperfettissimo pensiero in fila sotto al Ryanair che mi riporta da Lamezia a Orio e mi accorgo che sto subendo l'inscalfibile regola della seduzione prismatica. S&#236;, quella per cui se la persona che ci piace inizia a risultare meno <em>available,</em> diventa dieci volte pi&#249; interessante. Dai, &#232; cos&#236;, non mentite. Insomma, a causa di tale granitico assioma, ora che non so se e quando prender&#242; il prossimo aereo, questo qua lo considero con rinnovata attenzione. La pancia carica di valigie. Il muso luccicante. Quella spiralina disegnata sul centro delle eliche, chiss&#224; perch&#233;. Le pulegge, i buchini e le levette dalla funzione a me sconosciuta che interrompono la continuit&#224; dell fiancata.La scaletta per accedere, che sembra fatta di graffette assemblate con la colla a caldo.E poi gli imperativi interni enunciati dalle assistenti di volo, tipo NELLE CAPPELLIERE VANNO SOLO LE VALIGIE, SIGNORA, o SIGNORA, MAGARI IL SIGNORE HA PAGATO PER STARE VICINO AL CORRIDOIO PERCH&#201; VUOLE STARE PER L'APPUNTO VICINO AL CORRIDOIO. (Preciso che la signora in questione non sono io. Io sono una passeggera collaborativa e docilissima, una vera leccaculo). Penso alla somma dei voli che ho preso in trentotto anni di vita, alle ore spese con le nuvole sotto ai piedi per tornare a Parigi, scendere in Togo o approdare a Nuova York, da neodiplomata e, tanti anni dopo, da sposa. Penso ai microimprevisti che mi hanno accompagnata, da <em>quando mi si era aperto in valigia un barattolo di capperi </em>a <em>quella volta della tosse</em>. Ecco, quella volta l&#236; stavo tornando da Istanbul. Ci avevo scritto un raccontino, che proprio adesso, mentre mi stacco dal suolo con rinnovata consapevolezza, vi appoggio qui.</p><p></p><p></p><p>The Woman Doesn't Seem Very Well </p><p>Mi siedo in aereo, apro il mio scrittore triste e comincio a tossire. Prima qualche colpo sporadico. Poi delle sequenze di colpi. Poi una serie di accessi violenti e duraturi. Dopo un quarto d'ora, sembro il finale di un'opera lirica. Ci&#242; che contribuisce a farmi tossire &#232; 1. L'escursione termica</p><p>2. Avere la gola irritata da una stanza d'ostello secchissima e priva di finestre </p><p>3. il fatto di DOVER STARE FERMA, IN MEZZO A CENTO PERSONE FERME.</p><p>Per almeno mezz'ora, cio&#232; finch&#233; il velivolo non &#232; decollato e si &#232; stabilizzato. Da qualunque altro luogo potrei allontanarmi. Da qui, no.Ovviamente pi&#249; cerco di bloccare la tosse pi&#249; rantolo, lacrimo e iperventilo, finch&#233; penso che vomiter&#242; in grembo a uno dei signori accanto a me (sono nel posto di mezzo, avrei quindi il privilegio di scegliere il destinatario, li sbircio per capire chi la prenderebbe meglio). </p><p>Le reazioni alla mia tosse sono svariate. </p><p>Qualcuno si mette, giustamente, la mascherina. </p><p>Qualcuno dice "che brutta tosse". No way. Non sapevo esistesse anche quella bella. </p><p>Ricevo pi&#249; caramelle di mio nipotino ad Halloween. </p><p>Una signora napoletana mi offre un'intera barretta di cioccolato, che rifiuto, offendendola a morte, perch&#233; il cioccolato la gola la irrita. </p><p>Una donna dice alla hostessTHE WOMAN DOESN'T SEEM VERY WELL.</p><p></p><p>Dovresti parlare col mio analista, darling.</p><p></p><p>A quel punto penso "ecco, adesso mi faranno scendere dall'aereo e mi metteranno chiss&#224; dove." E invece no, vedi Giulia che non gira sempre tutto intorno a te. Un passeggero mi fa arrivare una mascherina. La indosso, ovviamente, e ci tossisco dentro, col risultato che soffoco sul posto e divento color prugna, ma almeno non mi sento in colpa. Molti mi guardano come fossi neanche il paziente zero, ma proprio il paziente meno uno, il pipistrello in persona, forse, o <em>la prima donna che &#232; stata morsa, </em>volendo spostarci sull'apocalisse zombie che comunque &#232; sempre rinfrancante, rispetto alla realt&#224;.Non &#232; qualcosa cosa che voglio giudicare, questa reazione collettiva. Al loro posto, avrei evitato di respirare pure io.Ho solo bisogno di scherzarci perch&#233; &#232; stato brutto.Perch&#233; sentivo che ero un pericolo, o perlomeno una fonte d'ansia, e non potevo togliermi di torno.E no, non avevo n&#233; il fiato n&#233; il lessico n&#233; la self confidence necessarie a comunicare informazioni rassicuranti tipo che sono plurivaccinata, che la gola &#232; sempre stata il mio punto debole, che soffro di tonsille criptiche. A malapena sono riuscita a ringraziare per le caramelle.</p><p>Al culmine degli spasmi ho financo pensato: "potrebbero mettermi nel posto dei morti. Ho letto che ce l'hanno, sugli aerei, uno spazio per i morti. Se non &#232; occupato, sarebbe perfetto. S&#236; ma ce l'avranno quello spazio su Ryanair, che a malapena ci stanno i vivi? Conoscendo la compagnia, sar&#224; anche l&#236; una questione di centimetri. Tipo che se non rientri nelle misure standard niente, vietato morire. Oppure muori, ma ci paghi un surplus di centoventi euro.Comunque oh, sarebbe una possibilit&#224;."</p><p>Prima che mi decida ad avanzare questa proposta, ci stabilizziamo in quota.</p><p>&#200; permesso alzarsi. Mi precipito in bagno e mi autoquaranteno. L'intimit&#224; della toilette di un velivolo &#232; sottovalutata. Non appena chiudo la porta, la tosse smette. Ora sono qua, con l'acqua calda e il limone che mi hanno dato le hostess. Hanno detto che posso stare. Ogni tanto bussano e mi rinnovano il bere. E nell'attesa, mi sparo pose allo specchio, prendendo, per la prima volta in vita mia, le turbolenze in maniera giocosa. A una certa mi fanno uscire dal bagno e spostare nel cubicolo degli assistenti di volo. Mi mettono su un sedile estraibile davanti a quei contenitori metallici che pare impossibile contengano cibo.C'&#232; anche una signora con la nausea. Sto li, con il diaframma indolenzito, in mezzo alle pance e alle tette delle hostess col baschetto carminio che mi sorridono. Arriva un pap&#224; a domandare acqua calda per il biberon. Arriva tutta la famiglia della signora con la nausea, in cerca di Plasil. Le hostess scrivono su un biglietto PLASIL, per esser certe di venir capite, e vanno a chiedere in giro. Mi piace questo cubicolo, dove ci si prende cura di chi ha avuto sbatte in volo. Vorrei addormentarmi sulla spalla della hostess senior, una virago con la trecciona bionda che vi sconsiglio di fare arrabbiare.Ma la voce del comandante annuncia Malpensa, che vuol dire che fra poco mi addormenter&#242; sulla spalla del mio amore. </p><p>E probabilmente gli tossir&#242; addosso.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>