<script data-pm-proxy="intercept"></script><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Audiocassetti]]></title><description><![CDATA[Canzoni, podcast, storie. ]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Y4Oe!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F16b931ed-c379-4343-aad0-695ea748775d_1250x1250.png</url><title>Audiocassetti</title><link>https://giulianodottori.substack.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Wed, 02 Sep 2026 03:52:11 GMT</lastBuildDate><atom:link href="/__u/giulianodottori.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Giuliano Dottori]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[giulianodottori@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[giulianodottori@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Giuliano Dottori]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Giuliano Dottori]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[giulianodottori@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[giulianodottori@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Giuliano Dottori]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Settimana #35 - U2, “Running to stand still”]]></title><description><![CDATA[Oggi &#232; uno di quei giorni in cui arrivo derapando sul filo della domenica.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-35-u2-running-to-stand</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-35-u2-running-to-stand</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 30 Aug 2026 17:47:08 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/213429488/999f5b3069e4973c0b5d25abff2f4363.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Oggi &#232; uno di quei giorni in cui arrivo derapando sul filo della domenica. Dunque, abbiate piet&#224; di me, che la canzone l&#8217;ho comunque registrata.</span></p><p><span>Aggiungo solo una piccola cosa: questa &#232; una delle prime canzoni che ho coverizzato: la suono e la canto da pi&#249; di trent&#8217;anni. E alla fine della fiera, nonostante tutte le cose mediocri e incolori degli ultimi anni, vorr&#242; sempre bene agli U2, per quei tre dischi fondamentali che hanno fatto fra il 1984 e il 1991. </span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Quattro piste, zero scuse.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #34 - Fabrizio De André, “Amore che vieni, amore che vai”]]></title><description><![CDATA[In questi mesi ho affrontato tanti mostri sacri e mi mancava ancora il buon Faber, che &#232; uno di quelli che ho conosciuto in epoca relativamente recente.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-34-fabrizio-de-andre-amore</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-34-fabrizio-de-andre-amore</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 23 Aug 2026 13:58:54 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/212409640/6159a0d35cd4c7eed238bef9cb738cda.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>In questi mesi ho affrontato tanti mostri sacri e mi mancava ancora il buon Faber, che &#232; uno di quelli che ho conosciuto in epoca relativamente recente. Artista enorme, naturalmente, ma per me &#232; un cantautore straordinario soprattutto perch&#233; ha saputo giocare con la musica e con la forma canzone. &#200; noto soprattutto per la qualit&#224; dei suoi testi e della sua poetica, ma anche melodicamente lo trovo talvolta clamoroso.</span></p><p><span>&#8220;Amore che vieni, amore che vai&#8221; &#232; una canzone in cui mi sono gi&#224; imbattuto pi&#249; di vent&#8217;anni fa, quando avevo ancora la band con l&#8217;amico Daniele Tenca e cercavamo vari modi per &#8220;emergere&#8221;. Credo fosse il 2002, ma comunque era ancora un periodo di passaggio: l&#8217;home recording non era ancora diffusissimo e soprattutto non era ancora sbocciata quella fase DIY che avrebbe caratterizzato il cosiddetto indie italiano degli anni Zero. Si procedeva ancora a tentoni e registrare una cover di quel pezzo fu uno degli ultimi tentativi che facemmo come band, prima di scioglierci.</span></p><p><span>Canzone bellissima, classica, apollinea. Io ho solo provato a sporcarla un po&#8217;, col mio Big Muff e un po&#8217; di tremolo.</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Riavvolgo e riparto.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #33 - Antonello Venditti, “Ci vorrebbe un amico” (con Fabrizio Coppola)]]></title><description><![CDATA[Se c&#8217;&#232; un cantante che non ho mai sopportato quello &#232; Antonello Venditti.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-33-antonello-venditti-ci</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-33-antonello-venditti-ci</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Aug 2026 17:40:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/211446751/721624cc5f1b3b597e928277e7c4a005.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Se c&#8217;&#232; un cantante che non ho mai sopportato quello &#232; Antonello Venditti. Ricordo che da bambino aveva un successo pazzesco (parlo del periodo &#8220;In questo mondo di ladri&#8221;) e io gi&#224; all&#8217;epoca facevo lo snob e rifiutavo (quasi) tutte le cose che andavano per la maggiore. Non mi piaceva la sua voce, non mi piacevano le canzoni, non mi piaceva il suono dei suoi dischi. Anzi, di pi&#249;, mi dava proprio fastidio la sua musica.</span></p><p><span>Poi passano gli anni, si matura, si allargano gli orizzonti e pian pianino mi sono andato a recuperare le sue cose pi&#249; vecchie. E ho cominciato ad apprezzare il suo clamoroso gusto per la melodia, la sua romanit&#224; a volte un po&#8217; sguaiata, i suoi testi. &#8220;Ci vorrebbe un amico&#8221; &#232; una canzone clamorosa, con una produzione del suono semplicemente devastante, opera di Alessandro Colombini, ovvero la persona al fianco di Dalla nel suo periodo d&#8217;oro di fine Settanta, ma pure con Bennato e molti altri.</span></p><p><span>Mi sembrava perfetta da cantare col mio amico Fabrizio Coppola, dopo vent&#8217;anni di frequentazioni, canzoni, concerti, bevute e chiacchiere sui massimi sistemi.</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><span>Queste le parole di Fabrizio:</span></p><p><em>Venditti mi riporta alla mia infanzia, quando la domenica mattina ascoltavamo i cantautori alla filodiffusione. Le sue canzoni incarnavano ai miei occhi un mondo un po&#8217; esotico, con quelle storie, quegli amori, quei nomi, il suo accento smaccatamente romano&#8230; C&#8217;&#232; sempre stato qualcosa di sfuggente nelle sue canzoni, qualcosa di sottile che non capivo ma che si insinuava dentro di me. L&#8217;ho sentito pi&#249; volte in concerto, quando in estate passava da Salerno e suonava nel vecchio stadio, proprio dietro casa di mia nonna: mi ricordo che salivamo sulla terrazza e io restavo ad ascoltare come imbambolato tutti quei successi uno dietro l&#8217;altro. Quando pubblicai il mio secondo disco, Una vita nuova, un giornalista scrisse che il mio modo di cantare gli ricordava Venditti &#8211; non la presi bene all&#8217;epoca. Ma oggi cantare &#8220;Ci vorrebbe un amico&#8221; con il mio amico Giuliano &#232; stato un po&#8217; come chiudere un cerchio che attendeva di essere chiuso da tempo.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #32 - Giuliano Dottori, "Stasi #07"]]></title><description><![CDATA[Buon Ferragosto e buon appetito.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-32-giuliano-dottori-stasi</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-32-giuliano-dottori-stasi</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 10:31:30 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/210449753/d68925790ead5987f2d37b7392083969.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Buon Ferragosto e buon appetito. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. In un mondo che accelera, una piccola scusa per rallentare.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #31 - Alice in chains, “Nutshell” (con Jack Nur)]]></title><description><![CDATA[Pochi giorni fa ricorreva il trentesimo anniversario dell&#8217;Unplugged degli Alice in Chains, che personalmente considero il migliore di tutti, anche sopra quello - divenuto leggendario - dei Nirvana.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-31-alice-in-chains-nutshell</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-31-alice-in-chains-nutshell</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:35:41 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/209473686/e03fa37623ded10896f12653ca0b13cb.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Pochi giorni fa ricorreva il trentesimo anniversario dell&#8217;Unplugged degli Alice in Chains, che personalmente considero il migliore di tutti, anche sopra quello - divenuto leggendario - dei Nirvana. In quel live si respira una tensione costante, forse causata dal contrasto fra i sorrisi della band e la malinconia cosmica di Layne Staley. Staley, aggiungo, lo ritengo il miglior cantante di quella straordinaria generazione cresciuta a Seattle alla fine degli anni &#8217;80. Premesso che &#232; ovviamente difficile fare una classifica, ho sempre avuto la sensazione che lui fosse un po&#8217; il modello di riferimento per tutti gli altri, in quel mix di tecnica sopraffina ed emotivit&#224;.</span></p><p><span>Nel 1996 avevo vent&#8217;anni. Quelli che ha oggi mio nipote </span><a href="https://www.instagram.com/jacknur.ig/"><span>Jack Nur</span></a><span>. Nato e cresciuto nelle Marche (dove mi trovo anch&#8217;io ora), ha pubblicato il </span><a href="https://open.spotify.com/intl-it/album/6Kpf4B9bhVxtUpistAoSdZ?si=GJQUZBrDRBGyiPh6uzbNnQ"><span>suo disco d&#8217;esordio</span></a><span> l&#8217;anno scorso e ora sta lavorando alla sua seconda uscita discografica. Trovo incredibile che  ragazzi cos&#236; giovani e talentuosi riescano a mettere a fuoco prestissimo la loro musica. Io l&#8217;ho visto crescere e sono un zio parecchio orgoglioso.</span></p><p><span>Il pezzo l&#8217;ha proposto lui, il che mi ha abbastanza spiazzato, nel senso migliore del termine. Cos&#236; &#232; nato questo piccolo ponte generazionale. Vent&#8217;anni li avevo io nel 1996, vent&#8217;anni li ha lui oggi.</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><span>Queste le parole di Giacomo:</span></p><p><em><span>Quando lo zio mi ha proposto di fare parte del progetto stavo ascoltando un disco di Edda, mi sono fermato, ero al settimo cielo e ho iniziato a pensare a che cosa proporre come cover.</span></em></p><p><em><span>La scelta alla fine &#232; ricaduta su uno dei miei brani preferiti, una colonna portante del grunge degli anni &#8216;90 che a livello di scrittura e arrangiamento mi ha insegnato tantissimo.</span></em></p><p><em><span>La storia di Layne Staley e della sua viscerale amicizia con Jerry Cantrell sono la colonna portante di questo brano, semplice ma al tempo stesso accogliente come un abbraccio, monito del fatto che quando c&#8217;&#233; una grande canzone alla base, non servono tanti elementi da porre come contorno.</span></em></p><p><em><span>Registrarla con il tascam (per me che sono cresciuto nell&#8217;era del digitale, e sono nato nel suono della musica elettronica) &#233; stata un&#8217;esperienza mistica e catartica, ed ho provato veramente sulla pelle quel calore e quel suono che solo un nastro analogico pu&#242; portare.</span></em></p><p><em><span>Poche take, poche tracce, una stanza, uno zio ed un nipote che cercano di arrangiare per chitarra, piano e voce un brano storico.</span></em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-31-alice-in-chains-nutshell/comments&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Lascia un commento&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-31-alice-in-chains-nutshell/comments"><span>Lascia un commento</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Un piccolo mattoncino per costruire ponti fra generazioni.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #30 - Zucchero, “Diamante”]]></title><description><![CDATA[Domenica.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-30-zucchero-diamante</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-30-zucchero-diamante</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:20:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/208536162/9992e429093531797e7b7c4015037eb5.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Domenica.</span></p><p><span>Ho ascoltato molto la musica di Zucchero, da ragazzo. A casa avevamo la cassetta di &#8220;Rispetto&#8221; e quella di &#8220;Blues&#8221;. Avevo anche lo spartito per chitarra e voce e devo dire che &#8220;Con le mani&#8221; era un mio cavallo di battaglia, nei pomeriggi adolescenziali di fine anni &#8217;80. Ricordo molto bene quando usc&#236; &#8220;Oro, incenso e birra&#8221;: stavo in coda ad aspettare di imbarcarmi su un traghetto insieme ai miei e &#8220;Overdose d&#8217;amore&#8221; suonava dappertutto, nei bar, nelle macchine, per strada. La cosa figa di quello Zucchero l&#236; era che metteva d&#8217;accordo un po&#8217; tutti, perch&#233; era musica di qualit&#224;, suonata da grandi musicisti, ma pure molto nazional popolare, coi ritornelli facili e cantabili.</span></p><p><span>&#8220;Diamante&#8221; poi &#232; di un livello ancora superiore, anche grazie alle parole, magnifiche, di De Gregori. Una melodia stupenda, velata di malinconia.</span></p><p><span>E poi c&#8217;&#232; quella parola l&#236;: </span><em><span>domenica</span></em><span>. Appoggiata sulla settima maggiore, una virgola di nostalgia, un varco spazio-temporale che ti trasporta in campagna, all&#8217;ombra dei gelsi, davanti a un piatto di pasta al sugo, mentre Baggio scarta tutti e segna con la maglia azzurra dell&#8217;Italia. </span></p><p><span>(che gioia registrarla col mio amato pianoforte sordinato)</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Qui il tempo ti siede accanto e a volte scorre indietro.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #29 - Colle der Fomento, “Storia di una lunga guerra” (con zeno)]]></title><description><![CDATA[Col mio secondogenito Zeno non &#232; la prima volta che registro delle cose.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-29-colle-der-fomento-storia</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-29-colle-der-fomento-storia</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:59:21 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/207665182/414a6a0db096bb8e4f419533bb1fbba0.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Col mio secondogenito Zeno non &#232; la prima volta che registro delle cose. Ho alcuni video molto stupidi e divertenti fatti durante il covid e altre cose un po&#8217; pi&#249; serie come la sigla del programma radiofonico &#8220;</span><a href="https://www.radiopopolare.it/trasmissioni/lingrediente-segreto"><span>L&#8217;ingrediente segreto</span></a><span>&#8221; (che va in onda di nuovo su Radio Popolare, tutti i mercoled&#236; estivi dalle 23 alle 24). Pi&#249; di recente l&#8217;ho aiutato a mixare il suo </span><a href="https://open.spotify.com/intl-it/album/1BnRpv5BaUv11nCoCqFfXG?si=DU9MtDE6RgKGTb2JAH4TkQ"><span>Ep d&#8217;esordio</span></a><span> che credo sia bellissimo e in qualche modo mi d&#224; un po&#8217; di speranza. Come dicevo in una </span><a href="https://www.losthighways.it/2026/04/24/best-of-minimo-giuliano-dottori/?fbclid=IwY2xjawRYl1lleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeGNJVeJv9CLKBvcE_bH4dmID7SEK92PSOgzPhbetXthvgc9cbzmXgv4idO4w_aem_jbDoccipBU2wqRQIgmy8sQ"><span>lunga intervista con Amalia Dell&#8217;Osso per Losthighways</span></a><span>, credo che fra il 2016 e l&#8217;anno scorso ci sia stato un grosso buco nella musica pop. Nel senso: la musica di merda &#232; sempre esistita e in qualche modo mi sta bene, &#232; giusto che ci sia, che ci siano proposte di semplice intrattenimento. Il buco per me &#232; rappresentato dall&#8217;orrendo immaginario che ha letteralmente inquinato tutto l&#8217;ambiente. Secondo me non &#232; un caso che un grosso numero di queste nuove star del music business si sia prontamente schierata a favore del gioielliere assassino. In quella intervista dicevo una cosa molto semplice, ovvero che secondo me &#232; tutto collegato: machismo, ostentazione del lusso, razzismo &#8212;&#8212;-&gt; musica di merda. Il collegamento vale in entrambe le direzioni.</span></p><p><span>&#200; chiaramente una semplificazione, ma almeno cos&#236; &#232; chiaro come la penso. Al tempo stesso ho la sensazione che ci sia oggi una nuova generazione di ragazzi, fra i 16 e i 20 anni, molto pi&#249; attenta a ci&#242; che succede nel mondo e meno interessata ai borselli di Gucci e agli orologi da 500.000 euro. Una generazione che ha preso a cuore la tragedia palestinese, che crede in cose un po&#8217; d&#233;mod&#233; come essere gentili con gli altri o scegliere di non andare a mangiare in alcune catene di fast-food. L&#8217;uomo medio direbbe prontamente che non serve niente. Il che &#232; probabilmente vero. Ma &#232; altrettanto vero che le cose si costruiscono col tempo e con pazienza e l&#8217;unico modo accettabile di stare su questo mondo &#232; cercare, se possibile, di migliorarlo almeno un poco. Difendendo la salute pubblica e gli spazi autogestiti, difendendo il dissenso. Resistendo alla brutalit&#224; dei nuovi oligarchi che si stanno prendendo tutto.</span></p><p><span>Quando ho pensato a una canzone da fare con Zeno ho pensato ai miei 19 anni e alla controcultura dei centri sociali che solo oggi riconosco come fondamentale, nonostante non possa certo dire di esserne stato un assiduo frequentatore. I Colle Der Fomento sono un pezzo di quella storia e mi piace pensare che ci sia ancora speranza, che il dissenso possa ancora avere spazio, proprio nei giorni in cui ricorre il 25esimo anniversario di Genova.</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><span>Queste le parole di zeno</span></p><p><em><span>Avvicinandomi all&#8217;hip hop italiano, mi &#232; stato impossibile non ammirare la forte partecipazione dei Colle der Fomento: hanno le barre, le hit e la rabbia di quel movimento che, allora, si poteva ancora definire di controcultura. &#8220;Storia di una lunga guerra&#8221; &#232; un brano che non appartiene per&#242; ai primi tempi, bens&#236; a un&#8217;epoca in cui l&#8217;arte del rap era gi&#224; soggetta alla macchina oliata dell&#8217;industria, che mastica la controcultura e la risputa massificata. I Colle der Fomento, per&#242;, scelgono la strada pi&#249; dura: da pionieri divengono detentori della ragione perduta, rilasciando un album (&#8220;Adversus&#8221;) che, senza aver paura di rinnovarsi, non si vende alle logiche di mercato.</span></em></p><p><em><span>Questa non &#232; pienamente una cover, perch&#233; le strofe ho voluto riscriverle io, cos&#236; da lasciare memoria, anche nel 2026, di quella lunga guerra che loro dipingevano nel 2018.</span></em></p><p><em><span>Perch&#233; questa guerra non finisce finch&#233; continuiamo a piegarci al sistema.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #28 - Tiziano Ferro, “Il conforto”]]></title><description><![CDATA[Credo che tutti noi abbiamo diversi guilty pleasure, alcuni inconfessabili.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-28-tiziano-ferro-il-conforto</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-28-tiziano-ferro-il-conforto</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:32:10 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/206684739/edc7dd186763f84b1a039f2f3f0140bb.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Credo che tutti noi abbiamo diversi </span><em><span>guilty pleasure</span></em><span>, alcuni inconfessabili. Il mio pi&#249; celebre, per lo meno fra coloro che hanno frequentato lo studio negli ultimi - diciamo - quindici anni &#232; &#8220;Cinque giorni&#8221; di Michele Zarrillo per la quale nutro quasi un&#8217;ossessione. Canzone maestosa, colta, con un arrangiamento da manuale, talmente perfetta da farmi accettare un verso inaccettabile come &#8220;aiutami a distruggerti&#8221;. Poi c&#8217;&#232; Raf, con cui sogno di poter fare un duetto qui per Audiocassetto (qualcuno lo conosce, ha una sua mail, sa come arrivarci?). &#8220;Cosa rester&#224; degli anni &#8217;80&#8221; &#232; stupenda, grande melodia sopra una grande idea di testo. &#8220;Anni ballando ballando / Regan Gorbaciov / danza la fame nel mondo / un tragico rond&#242;&#8221;: meraviglioso.</span></p><p><span>Potrei andare avanti a lungo, ma arriviamo a Tiziano Ferro. Nel 2005 (mi pare) sono stato a tanto cos&#236; dal fare il chitarrista in playback a una sua esibizione - credo - per gli Mtv Music Awards. Poi hanno scelto un fotomodello. A parte l&#8217;aneddotica mi &#232; sempre piaciuto, soprattutto le ballad strappamutande. &#8220;Il conforto&#8221; forse per&#242; non &#232; nemmeno un </span><em><span>guilty pleasure</span></em><span>, un po&#8217; per la presenza di Carmen Consoli che automaticamente nobilita il tutto e un po&#8217; perch&#233; &#232; oggettivamente un pezzone, scritto e prodotto da dio. </span></p><p><span>La canto da solo, privando la canzone della parte di dialogo fra due voci, ma secondo me &#232; talmente bella che funziona lo stesso.</span></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em><span>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Qui gli errori restano perch&#233; fanno parte della storia.</span></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #27 - Ivano Fossati, “La mia banda suona il rock” (con IL CAIRO)]]></title><description><![CDATA[Conosco Luca da diversi anni e posso dire di averlo proprio visto crescere, da quando ancora non esisteva il progetto IL CAIRO e lui suonava solo la chitarra.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-27-ivano-fossati-la-mia</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-27-ivano-fossati-la-mia</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:59:17 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/205270805/983f6b012ae60f3992d572a3a2df6241.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Conosco Luca da diversi anni e posso dire di averlo proprio visto crescere, da quando ancora non esisteva il progetto IL CAIRO e lui suonava solo la chitarra.</p><p>Invece Ivano Fossati lo conosco pochissimo e prima o poi dovr&#242; rimediare, perch&#233; quel poco che ho ascoltato (<em>Panama e dintorni</em>, le cose scritte per la Bert&#232;, <em>Anime Salve</em>) trovo sia clamoroso. Forse ho un po&#8217; paura ad avvicinarmi a un repertorio cos&#236; importante perch&#233; so che mi ci vorr&#224; molto tempo e molto impegno.</p><p>L&#8217;idea di fare questa cosa con Luca ce l&#8217;ho gi&#224; da qualche anno, in particolare da quando verso la fine della promozione del suo primo disco (<em>Maxi Gusto</em>, uscito nel 2023, che ho prodotto, coccolato e nutrito sin dai primi vagiti) ci sembrava essere una buona idea chiudere il cerchio con una versione latin funk de <em>La mia banda suona il rock</em>. Non se ne fece nulla, credo per le solite ragioni: ovvero mancanza di tempo o forse una motivazione non troppo esagerata. Ma l&#8217;idea &#232; rimasta l&#236; nascosta, come spesso succede, e infatti eccoci qui. Un beat stupido fatto con la mia amata Boss Dr Rhythm 110, un basso gommoso, chitarre e via, in due ore abbiamo fatto il pezzo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Queste le parole di Luca:</p><p><em>Ivano Fossati per me &#232; questo: l&#8217;estate in macchina in Liguria con mio padre, coi finestrini abbassati sull&#8217;Aurelia. Sento che questo signore potrebbe essere mio zio, col suo pizzetto brizzolato, tra le sue canzoni cos&#236; allegre e cos&#236; tristi, cos&#236; leggere e cos&#236; profonde. &#8220;La mia banda suona il rock&#8221; &#232; una di queste canzoni.</em></p><p><em>Stop, rewind: io e Giuliano ci conosciamo da quasi 10 anni. Anche lui &#232; stato un po&#8217; un padre per me, mi ha raccolto acerbo da una scuola di musica e abbiamo prodotto insieme i miei primi due dischi. Inutile dire quanto siamo legati e quanto ci&#242; che sono ora musicalmente e personalmente lo devo anche a lui.</em></p><p><em>Tra le ore passate sotto terra nel suo studio in Cagnola e davanti ad una parmigiana da Mimmo, una frase &#232; sempre ritornata in modo ricorrente nel corso degli anni: &#8220;che pezzone &#232; la mia banda suona il rock? Dobbiamo fare una cover&#8221;.</em></p><p><em>Ed eccoci qui, diversi piatti di pasta, bicchieri di vino e parecchie canzoni dopo abbiamo fatto la cover utilizzando solo un registratore a cassette Tascam. Perch&#233; siamo entrambi due mascalzoni latini, ad entrambi piace il reale, le cose suonate e soprattutto perch&#233; entrambi sappiamo che le canzoni viaggiano libere senza passaporto e che mentre siamo &#8220;alla frontiera con la macchina bloccata&#8221; possiamo stare certi che &#8220;la musica &#232; passata&#8221;.</em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-27-ivano-fossati-la-mia?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-27-ivano-fossati-la-mia?utm_source=substack&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=share&amp;action=share"><span>Condividi</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Il fruscio &#232; il prezzo dell&#8217;onest&#224;.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #26 - Giuliano Dottori, “Torna sempre il sole”]]></title><description><![CDATA[Il 29 maggio mi sono aperto l&#8217;anulare della mano sinistra col tagliasiepi.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-26-giuliano-dottori-torna</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-26-giuliano-dottori-torna</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:56:41 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/203936907/77ab16546fdeb78d43cc73dfda2678f9.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 maggio mi sono aperto l&#8217;anulare della mano sinistra col tagliasiepi. Ero molto stanco, a fine giornata, e stavo cercando di battere il mio record di bestemmie contro un attrezzo che continuava a bloccarsi. Risultato: due punti di sutura, uno sul polpastrello e uno sull&#8217;unghia, dopo la classica corsa al pronto soccorso.</p><p>(Apro una parentesi per ringraziare l&#8217;ospedale, gli infermieri e i medici che mi hanno assistito. Non dimentichiamoci mai del Servizio Sanitario Nazionale. La politica negli ultimi anni sta andando purtroppo in una direzione molto precisa e molto sbagliata, tagliando fondi per favorire la sanit&#224; privata: ecco, difendiamo sempre la salute pubblica!)</p><p>L&#236; per l&#236; non ho pensato a niente. Era un taglio profondo, ma ero gi&#224; sollevato dal non aver perso un pezzo di dito, cosa che, per la dinamica dell&#8217;incidente, era tutt&#8217;altro che impossibile. Poi in ospedale pian pianino ho cominciato a pensare alla chitarra e in generale agli strumenti musicali su cui sono solito mettere le mani. Ricordo di aver pensato con sorprendente lucidit&#224;: &#8220;Va bene, magari &#232; la volta buona che mi do alla musica elettronica e amen&#8221;. Al medico che mi cuciva il dito ho detto di essere un musicista. Lui era tranquillo, mi ha fatto l&#8217;anestesia e via di ago e filo. Poi ho passato una notte complessa, per usare un eufemismo. Dolore vero. Nessuno mi aveva detto niente e, passato l&#8217;effetto dell&#8217;anestesia, il dito ha cominciato a pulsare in modo violento. Il mattino dopo ero in farmacia a implorare l&#8217;antidolorifico pi&#249; forte disponibile.</p><p>Un paio di ore fa ho preso la chitarra e ho suonato. Il dito mi d&#224; un po&#8217; di fastidio quando premo forte sulle corde, ma ho la sensazione di poter recuperare pienamente. Negli ultimi giorni ho pensato molto a &#8220;Torna sempre il sole&#8221;, perch&#233; &#232; una sorta di mantra, personale e intimo, che mi ha aiutato a vivere meglio negli ultimi anni. Credo sia un piccolo pensiero che pu&#242; aiutare ad attraversare i momenti di difficolt&#224;.</p><p>Quando scrissi che &#8220;dopo un dolore torna sempre il sole&#8221; non mi riferivo certo al dolore fisico. Per&#242; c&#8217;&#232; qualcosa di curioso nel fatto che la prima canzone che ho avuto voglia di registrare dopo questo incidente sia stata proprio questa.</p><p>&#8220;Torna sempre il sole&#8221; &#232; la ventiseiesima canzone e siamo dunque a met&#224; del guado, a met&#224; di questa piccola pazzia che si chiama <strong><a href="/__u/giulianodottori.substack.com/s/audiocassetto">Audiocassetto</a></strong>. Grazie per avermi seguito fino a qui e, se ti va, consiglia questa newsletter a un&#8217;amica o a un amico.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Se ti piace questo progetto e in generale quello che faccio puoi sostenermi passando a una versione a pagamento.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. In un mondo che accelera, una piccola scusa per rallentare.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #25 - Enzo Carella, “Parigi” (con Verano)]]></title><description><![CDATA[Esistono tesori nascosti e questa canzone fa parte della categoria: &#8220;Parigi&#8221; &#232; una canzone che ti si appiccica addosso come una maglietta bagnata.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-25-enzo-carella-parigi</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-25-enzo-carella-parigi</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 16:09:59 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/202970924/3f98f10663203b670c55e2f8b22a2e00.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Esistono  tesori nascosti e questa canzone fa parte della categoria: &#8220;Parigi&#8221; &#232; una canzone che ti si appiccica addosso come una maglietta bagnata. Testo clamoroso di un giovane Pasquale Panella; arrangiamento minimale che apre scenari impensabili; voce appena sussurrata. La prima volta che l&#8217;ascoltai rimasi folgorato.</p><p>Enzo Carella &#232; un autore ancora in larga parte sconosciuto, ma che ogni tanto viene ripescato da qualche pirata che si imbatte in una mappa segreta. Accadde a Colapesce e Riccardo Sinigallia anni fa, ad esempio. Stavolta sono io ad essermi imbarcato alla ricerca di questo scrigno.</p><p>Con Anna (Verano) ci incrociamo da quasi vent&#8217;anni. Stessi locali, stessi festival, stessi camerini improvvisati sotto un tendone. Ma &#232; solo negli ultimi anni che abbiamo iniziato davvero a frequentarci. Una delle prime cose che usc&#236; fu il nostro amore per &#8220;Parigi&#8221; di Enzo Carella. Ci eravamo promessi di farla insieme e finalmente ci siamo riusciti.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-25-enzo-carella-parigi/comments&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Lascia un commento&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-25-enzo-carella-parigi/comments"><span>Lascia un commento</span></a></p><p>Queste le parole di Anna:</p><p><em>&#8220;Parigi di Enzo Carella sembra nata dentro una conversazione che non riesce a chiudersi: lui brucia, lei no, e questa distanza non si colma mai, si ripete soltanto, con una ostinazione che fa quasi tenerezza. &#8220;Io faccio il pazzo, ma tu non bruci per me&#8221; &#8212; due met&#224; che non si incontrano, e lui lo sa benissimo, eppure continua.</em></p><p><em>E poi c&#8217;&#232; quella frase, &#8220;tu incidente sull&#8217;amore&#8221;, che rimane in testa pi&#249; di tutto il resto. Non &#232; un rimprovero, non &#232; neanche una dichiarazione &#8212; &#232; qualcosa di pi&#249; vero e pi&#249; strano: l&#8217;idea che certe persone non ti facciano del male apposta, ti capitino e basta, come qualcosa che non si vede arrivare. Un incidente, appunto. E agli incidenti non si pu&#242; dare torto.&#8221;</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #24 - Wilco, "Either Way"]]></title><description><![CDATA[2007, la settimana dopo il mio compleanno devo aprire il concerto dei Wilco a Torino.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-24-wilco-either-way</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-24-wilco-either-way</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:08:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/202000654/5b8201f21dfcf41e3166b2e7e0d2bb14.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>2007, la settimana dopo il mio compleanno devo aprire il concerto dei Wilco a Torino. O meglio, accompagno Ale Raina che sta portando in giro il suo disco solista. Sul palco siamo in tre (c&#8217;&#232; anche Leziero) e in qualche modo quel giro di concerti dar&#224; avvio alla fase due degli Amor Fou, dopo che per varie ragioni i co-fondatori Lagash e Cesare Malfatti si erano fatti da parte. </p><p>Noi siamo onorati di conoscere i Wilco, band strepitosa che avevo imparato ad amare gi&#224; da qualche anno. Loro sono i classici musicisti americani, mega umili e gentili. Andiamo a cena insieme e alcuni di loro si mettono addirittura a bordo palco per ascoltare il nostro set. Il loro concerto passer&#224; alla storia per un lungo black-out durante &#8220;Spiders (Kidsmoke)&#8221;, col batterista che va avanti a menare come un fabbro, a luci spente, mentre la gente inizia a intonare il tema del riff. Finch&#233; - magia - torna la corrente e scoppia il tripudio generale.</p><p>&#8220;Either Way&#8221; apre &#8220;Sky Blue Sky&#8221; del 2007 ed &#232; una boccata d&#8217;aria fresca per un certo modo di intendere il cantautorato: fragile, ma adulto. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-24-wilco-either-way/comments&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Lascia un commento&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-24-wilco-either-way/comments"><span>Lascia un commento</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Per ricordarci che non tutto deve essere perfetto per essere vivo.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #23 - riva, "Perso per sempre." (con riva)]]></title><description><![CDATA[La musica &#232; condivisione e tendo a dimenticarmene.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-23-riva-perso-per-sempre</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-23-riva-perso-per-sempre</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:57:22 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/200984037/1d975993e8652c24ef22bf3f0013e984.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La musica &#232; condivisione e tendo a dimenticarmene. Con il pubblico certo, ma anche o forse soprattutto con altri musicisti. Ho sempre suonato in una band e ci&#242; che ti insegna questa esperienza &#232; ascoltare gli altri. O impari a farlo oppure resti per sempre solo uno che suona qualcosa. Per me l&#8217;essenza di un musicista si compie quando il proprio strumento incontra quello di qualcun altro.</p><p>Da quando ho iniziato questo progetto, quasi sei mesi fa, sapevo che prima o poi sarebbe arrivata una fase due. All&#8217;inizio avevo bisogno di prendere le misure con il Tascam, con questo strano strumento che ha quasi cinquant&#8217;anni. Dovevo capire cosa farne e perch&#233;. Ma forse, pi&#249; di tutto, dovevo ritrovare la voglia di fare musica in un panorama frammentato e faticoso, dove spesso &#232; difficile andare oltre qualche like sui social.</p><p>Cos&#236; ho cominciato da solo, in campagna, con la stufa a legna e quell&#8217;immagine un po&#8217; stereotipata del cantautore alle prese con i propri fantasmi. Film gi&#224; visto, lo so. Ma questa volta era il <em>mio</em> film e andava bene cos&#236;.</p><p>Ho registrato i primi sedici episodi tra la fine del 2025 e la prima settimana del 2026. I primi quattro mesi erano coperti. Da subito ho ricevuto molto affetto, qualche abbonato annuale che ha deciso di darmi fiducia, un sorprendente sesto posto nella classifica musica di Substack. E allora mi sono detto: ok, andiamo avanti.</p><p>Adesso che le gambe sono un po&#8217; pi&#249; solide, posso aprire questa seconda fase: quella della condivisione.</p><p>Non tutte le settimane ci sar&#224; un ospite, ma ce ne saranno molti da qui a fine anno. E se l&#224; fuori c&#8217;&#232; qualche musicista che ha voglia di passare un paio d&#8217;ore con me e il Tascam, pu&#242; scrivermi qui su Substack oppure a <a href="mailto:giuliano@giulianodottori.it">giuliano@giulianodottori.it</a>.</p><p>Il primo ospite di Audiocassetto non poteva essere pi&#249; adatto. Ci conosciamo da tanti anni e ho avuto la fortuna di lavorare con lui in pi&#249; momenti. Ci stimiamo e ci vogliamo bene.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Queste sono le parole di Simone.</p><p><em>&#8220;Perso per sempre.</em></p><p><em>Nel 2023 facevo anche due sedute di terapia a settimana. Venivo da una perdita importante e mi sentivo spaesato, infelice, perso appunto.</em></p><p><em>La canzone &#232; un dialogo fra me e la mia terapeuta, che mi invitava a capire da dove arrivasse tutto quel vuoto, a quale dolore del passato dovessi tornare per comprendere e guarire.</em></p><p><em>Le devo molto. Sono stati soldi &#8212; tanti &#8212; spesi bene. Credo di essere diventato veramente adulto in quel periodo, quando mi sono ritrovato davvero solo.</em></p><p><em>So che Giuliano pu&#242; capire quel momento. Quando ci siamo incontrati per la prima volta, anni fa, credo stesse attraversando qualcosa di simile. Sono quasi certo che da l&#236; siano nate le newsletter, il blog, i racconti.</em></p><p><em>Come sempre: la scrittura &#232; una cura enorme. Altro che psicofarmaci. Altro che droghe. Scrivere, scrivere, scrivere.&#8221;</em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-23-riva-perso-per-sempre/comments&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Lascia un commento&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-23-riva-perso-per-sempre/comments"><span>Lascia un commento</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Pu&#242; essere una scusa per ritrovare un amico.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #22 - Verdena, "Nevischio"]]></title><description><![CDATA[Altra settimana troppa piena di cose da fare per ricavare un po&#8217; di tempo e scrivere un racconto degno di questo nome.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-22-verdena-nevischio</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-22-verdena-nevischio</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 31 May 2026 14:11:53 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/199982576/b07dca6fff5546c755164d6f271f86e2.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Altra settimana troppa piena di cose da fare per ricavare un po&#8217; di tempo e scrivere un racconto degno di questo nome. Per questo motivo oggi gioco in casa, con una delle mie band preferite, gi&#224; coverizzata quindici anni fa. E mi permetto di dire solo una cosa: canzone stupenda. </p><p>Per&#242; a breve comincia la fase due di questo progetto e allora s&#236; che ci saranno parecchie cose da dire.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-22-verdena-nevischio?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-22-verdena-nevischio?utm_source=substack&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=share&amp;action=share"><span>Condividi</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Una canzone, pochi tagli e un po&#8217; di verit&#224;.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #21 - Radiohead, "Optimistic"]]></title><description><![CDATA[Radiohead, ovvero una delle mie band preferite.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-21-radiohead-optimistic</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-21-radiohead-optimistic</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 24 May 2026 14:06:30 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/199065708/df116e0645b7fbd52bd8b397dfef0399.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Radiohead, ovvero una delle mie band preferite. E al tempo stesso una delusione ogni volta che li ho visti dal vivo (tre volte in tutto, fra il 2008 e il 2018). Questa canzone &#232; tratta da &#8220;Kid A&#8221; che &#232; a mio avviso il loro disco migliore. Forse ha meno canzoni memorabili rispetto ad &#8220;Ok Computer&#8221; ma come album &#232; devastante. Sperimentale, scuro, a tratti quasi oscuro e misterioso, &#8220;Kid A&#8221; &#232; il manifesto di una band in stato di grazia, che tenta nuove strade, ha voglia di giocare e per questo ogni tanto prende un sentiero che si perde nel bosco. Ma poi alla fine non &#232; questo quello che cerchiamo nella musica? Per me &#232; cos&#236; ed &#232; il motivo per cui tendo ad annoiarmi in questi ultimi tempi in cui mi pare che tutti facciano un po&#8217; il compitino.</p><p>Lego &#8220;Optimistic&#8221; all&#8217;estate del 2011 e in particolare a una lunghissima passeggiata notturna che feci da solo ad Asti. Credo avessi il mio primissimo iPhone 3gs su cui avevo importato un po&#8217; di dischi. Il cuore era in subbuglio ma in quei quaranta minuti i pianeti si allinearono e tutto fu al posto giusto. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/subscribe"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Non nostalgia ma metodo,  per ascoltare meglio ci&#242; che sfugge.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #20 - Lucio Dalla, “Milano"]]></title><description><![CDATA[Oggi ho fatto tardi e non riesco a scrivere nulla di interessante.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-20-lucio-dalla-milano</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-20-lucio-dalla-milano</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 17 May 2026 18:30:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/198157114/1d3747ca73f9a93480fa543233b973b8.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho fatto tardi e non riesco a scrivere nulla di interessante. Se non che Lucio Dalla &#232; uno di quelli che ho un po&#8217; snobbato in giovent&#249; e che sto scoprendo nei tempi pi&#249; recenti. </p><p>Questa canzone viene da &#8220;<em>Com&#8217;&#232; profondo il mare</em>&#8221; ed &#232; stramba, sbilenca, quasi trattenuta e poi improvvisamente larghissima. Mi ha colpito al primo ascolto, soprattutto per un verso che continua a rigirarmi in testa:</p><p><em>&#8220;Milan e Benfica. Milano che fatica&#8221;</em></p><p>Per un milanista - in questi tempi difficili - &#232; facile restare colpiti. Ma oltre a questo, dentro la canzone c&#8217;&#232; qualcosa di buffo e malinconico insieme. Una citt&#224; enorme ridotta a poche sillabe storte, al calcio, alla stanchezza, al peso delle cose quotidiane. E forse vivere a Milano, qualche volta, assomiglia davvero a questo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-20-lucio-dalla-milano?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-20-lucio-dalla-milano?utm_source=substack&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=share&amp;action=share"><span>Condividi</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Qui il rumore di fondo non si elimina, si ascolta insieme al resto.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #19 - Giuliano Dottori, “Stasi #03”]]></title><description><![CDATA[Anno imprecisato, forse il 1998.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-19-giuliano-dottori-stasi</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-19-giuliano-dottori-stasi</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 10 May 2026 16:06:45 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/197115830/d00498bcb12941b46ccbe54a73e2a2f3.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Anno imprecisato, forse il 1998. C&#8217;erano ancora le cassette e i walkman. Metto in piedi una roba che si chiama <em>Stasi</em>, musica ambient come Brian Eno aveva codificato vent&#8217;anni prima. Dovrei averne ancora un nastro da qualche parte.</p><p>Mi piace molto suonare il pianoforte e spesso &#232; stato la mia arma segreta. Forse perch&#233; non sono molto bravo e non ho gli automatismi tipici di chi ha studiato. Poso le mani, schiaccio il pedale e succede quasi sempre <em>qualcosa</em>.</p><p>Questo &#232; un brano strumentale che riprende quella vecchia idea di <em>Stasi</em>. Non ci prova nemmeno a diventare una canzone. Intorno al pianoforte c&#8217;&#232; un mio vecchio trucco chitarristico realizzato con una <em>loopstation</em>. L&#8217;effetto finale vuol essere quello di un brodo, un liquido amniotico in cui perdersi per qualche minuto. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-19-giuliano-dottori-stasi?utm_source=substack&utm_medium=email&utm_content=share&action=share&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Condividi&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-19-giuliano-dottori-stasi?utm_source=substack&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=share&amp;action=share"><span>Condividi</span></a></p><p>Questo &#232; <em><strong>Audiocassetto</strong></em>: una canzone alla settimana incisa su nastro. Ogni tanto il mio cane passa vicino al microfono mentre registro: se sentite il rumore di una piccola medaglietta metallica &#232; quella di Ciube.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[S2E3 | Bob Dylan - The man in the long black coat]]></title><description><![CDATA[Di Dylan si &#232; scritto tutto e il contrario di tutto.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/s2e3-bob-dylan-the-man-in-the-long</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/s2e3-bob-dylan-the-man-in-the-long</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Thu, 07 May 2026 15:09:06 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/196771689/a327fa2eab52284aaa4f1a0ad3a86737.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Di Dylan si &#232; scritto tutto e il contrario di tutto. Perch&#233; Dylan in qualche modo <em>&#232;</em> tutto e il contrario di tutto. Sempre evasivo e contraddittorio nelle interviste, &#232; stato pop star e antidivo, poeta e rocker randagio. </p><p>In questa puntata parleremo di New Orleans, di fiumi che scorrono placidi, di pareti scrostate, di riverberi e delay, di Napoleone e di&#8230;</p>
      <p>
          <a href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/s2e3-bob-dylan-the-man-in-the-long">
              Read more
          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Settimana #18 - Arcade Fire, “Keep the Car Running”]]></title><description><![CDATA[Un amore sconfinato per questa band miracolosa, capace di scrivere canzoni strepitose, mai banali, ricche, sfaccettate, Pure, in qualche modo.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-18-arcade-fire-keep-the</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-18-arcade-fire-keep-the</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Sun, 03 May 2026 12:42:43 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/196307195/a5ace9138941e544907accae8e617281.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Un amore sconfinato per questa band miracolosa, capace di scrivere canzoni strepitose, mai banali, ricche, sfaccettate, Pure, in qualche modo. Una band con alti e bassi, ovvio, ma che quando raggiunge i picchi non ha eguali.</p><p>&#8220;<em>Keep the car running</em>&#8221; &#232; una frase semplice, quasi stupida. Tieni acceso il motore. Non spegnere. Non fermarti. E dentro ci puoi vedere la paura di essere raggiunti e il desiderio di scappare. Il bisogno di andare avanti e di aggrapparsi a un qualche tipo di futuro.</p><p>&#200; una canzone che mi commuove sempre, una di quelle che quando arriva durante un viaggio in macchina mi torce lo stomaco. Mi carica, mi apre uno scenario, mi svela una possibilit&#224;.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://giulianodottori.substack.com/p/settimana-18-arcade-fire-keep-the/comments&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Lascia un commento&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/settimana-18-arcade-fire-keep-the/comments"><span>Lascia un commento</span></a></p><p><em>Questo &#232; Audiocassetto: una canzone alla settimana incisa su nastro. Si sente quando la voce mi scappa di mano.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un live e un nuovo disco che nuovo non è]]></title><description><![CDATA[30 aprile LIVE@Germi, Milano.]]></description><link>https://giulianodottori.substack.com/p/un-live-e-un-nuovo-disco-che-nuovo</link><guid isPermaLink="false">https://giulianodottori.substack.com/p/un-live-e-un-nuovo-disco-che-nuovo</guid><dc:creator><![CDATA[Giuliano Dottori]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:14:30 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uTcd!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe95ffbc9-0387-43c6-ba4d-970b9ab99749_1080x1350.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Intanto un piccolo annuncio: gioved&#236; 30 aprile suono da Germi, a Milano. Sar&#224; l&#8217;unico live del 2026 e porter&#242; canzoni del mio repertorio e qualche cover tratta dal progetto <a href="/__u/giulianodottori.substack.com/s/audiocassetto">Audiocassetto</a> che &#232; ormai giunto al quinto mese di vita. I biglietti sono qui: <a href="https://www.mailticket.it/evento/52428/giuliano-dottori">https://www.mailticket.it/evento/52428/giuliano-dottori</a> </p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://www.mailticket.it/evento/52428/giuliano-dottori" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="/__u/substackcdn.com/image/fetch/$s_!uTcd!, /__u/giulianodottori.substack.com/w_424, /__u/giulianodottori.substack.com/c_limit, /__u/giulianodottori.substack.com/f_webp, /__u/giulianodottori.substack.com/q_auto:good, /__u/giulianodottori.substack.com/fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe95ffbc9-0387-43c6-ba4d-970b9ab99749_1080x1350.jpeg 424w, /__u/substackcdn.com/image/fetch/$s_!uTcd!, /__u/giulianodottori.substack.com/w_848, /__u/giulianodottori.substack.com/c_limit, /__u/giulianodottori.substack.com/f_webp, 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poi. Mi rendo conto di essere diventato un po&#8230;</p>
      <p>
          <a href="/__u/giulianodottori.substack.com/p/un-live-e-un-nuovo-disco-che-nuovo">
              Read more
          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item></channel></rss>